A música como refúgio e o silêncio como companheiro.

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Cani, gatti e topi, datemi lo specchio!


Il tempo è una cosa molto strana. O sarà che siamo noi? 

Quante persone passano i giorni a reclamare delle condizioni climatiche?  Nell'inverno vivono per dire: "Che freddo cane!". Già nell'estate è sempre un caldo del diavolo! Parlano tanto che sembra una preghiera del rosario. Quindi, quando saranno felici qui e adesso, indipendentemente dalle condizioni di temperatura, pressione, o repressione?

Qualcuno con il sangue più caldo, a causa presumibilimente di questi giorni ardenti, potrà dirmi che soffro della sindrome di Poliana, ma per me, è vero, il bicchiere è sempre mezzo pieno e non è d'acqua bollente. Si può bere come si vuole, benchè alcune volte non si debba avere fretta a collocarlo nella bocca. 

Penso che lasciare dei reclami accanto sia una questione di intelligenza emotiva, di risparmio delle nostre energie, e del nostro tempo. A proposito, già ho sentito che il tempo perso cosi sarebbe irrecuperabile, e il tempo per me è quello che c'è di più prezioso.

Credo di aver imparato nell'esercito che il freddo e il caldo sono sensazioni psicologiche e per comprovare questa tesi i subordinati che discordavano dai loro superiori erano invitati a sentire la temperatura del bagno sommerso nel fiume dell'accampamento d'inverno. Invece, nell'estate l'uniforme militare usata sembrava progettata per dare prosseguimento agli alienamenti termo-fisici inflitti. Una follia!

Ritornando al presente, pochi minuti fa,  in TV, alcuni bimbi sono apparsi giocando con dei topi che saltavano dalle loro tane per cercare una aria meglio condizionata, mentre le madri gridavano impaurite, senza sapere che fare con i topi e con i loro figli. Queste scene mi fanno pensare a come sarebbe confortevole se potessimo essere nuovamente come quando eravamo bambini. Magari saremmo più saggi di oggi!

I tempi sono altri ma alcune cose non cambiano facilmente come i salti dei gatti. Bisogna svegliarsi presto! Trovare il bambino che un giorno abitò nel nostro proprio tempio. Essere contenti e con tempo per vivere bene. Già è ora! E punto. E basta!