A música como refúgio e o silêncio como companheiro.

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Ah, o amor!


O amor conforma, transforma, reforma.
Desentorta, não importa a forma!
Conforta.

Le Farfalle



Le belle farfalle giocano nella luce 
E volano sopra il mare.
Libere come il vento,
Fugaci come il tempo.
(Ilustração: Marcelo Rampazzo)

Cadê as panelas, 
As bandeiras verde-amarelas?
Onde foi parar o patriotismo?
Isso já virou cinismo.
Fim de ano, que nada. Fim do futuro!
Liquidação:
País é vendido a preço de ocasião.

Lezione di Italiano


Cara studentessa,

La vita, a volte, sembra un po ingiusta, ma io ti posso assicurare che tutti gli sforzi che facciamo per migliorare le nostre condizioni culturale o economica, o il nostro rapporto con la nostra famiglia, vale la pena.

Sono felice che tu puoi spostarti in modo indipendente, senza richiedere l'aituo di un altro. Pensa che ci sono tanti che vorrebbero avere le tue possibilità.

Le esami ti prepareranno per affrontare le sfide della vita. Non è facile, ma è certo che tendiamo a valorizzare ciò che ci sforziamo per conquistare.

Spesso la felicità non è fuori, come alcuni dicono. Si può cambiare la tonica!

Tu puoi rimanere a casa, con piacere. Perchè non invita gli amici per studiare insieme? Fai una cena con loro ed organizza un tavolo di studio prima, pure con giochi didattici. Garantisco che sarà divertente e rispamierai i tuoi soldi. Chiedi ai tuoi insegnanti che suggeriscano video che si relazionano con le materie e la notte finirà in modo spettacolare.

Fare attenzione solo a non includere bevande alcoliche. Tutte le persone già sanno che la dose raccomandata di una tazza di vino al giorno è controversa.

L'ora di essere felice è adesso! E si può essere felice studiando. In verità, è più facile essere felice se noi studiamo!

Marcha por um novo horizonte


Tem gente que não tem mais esperança
De ver nascer um novo horizonte
A realidade dura, fria e desumana
Desanima enquanto segue a dança.

Mudanças que nunca são feitas;
A impunidade brinca e reina,
A mais vil das violências mata.
Faces da mesma moeda.
Criminalidade que não desata!

Chega de picaretagem! Não à malandragem!
Chega de lorota! Quando chega a hora da ação?
Tem gente cansada de ser maltratada.
Tem gente que não faz nada, não!

Onde anda a gente que vai dar um jeito?
Transformar na raça essa grande confusão:
Um novo horizonte e que aponte,
De vez por todas, solução!

(Composição para festival de músicas de carnaval de Florianópolis em 2014)

Santo Antônio de Lisboa

Santo Antônio de Lisboa,
Abençoada freguesia,
Recanto calmo açoriano
Do divino e do profano!
Onde eu rogo um pão por Deus
E dos Reis ouço a cantoria
Entre Sambaquis e açucenas
Boi de mamão contracena
Com espíritos carijós
Avante, Santo Antônio,
Do Carnaval, pesca e arte,
De um porto jaz aduaneiro.
Repousa o tempo companheiro
Lá, eu encontro a paz.

(Composição de 05/08/2011, para show na Cantina Sangiovese).
Clique aqui para acessar a partitura.

Piantando storie di viaggio (10 Luglio 2016)


Spero che non sia un peccato o addirittura un crimine internazionale, ma io confesso che oggi ho sotterrato un seme di pesca davanti al Golfo Aranci.

Non ho visto qualche albero di arancia vicino e penso che nessuno della sua famiglia mi vorrà male per commettere qualcosa che può essere qualificata come mancanza di considerazione con la frutta che tanto mi piace. Risalto che non è una questione di preferenza tra le frutte, ma appena perché portavo una pesca.

Quindi dopo aver assaporato la frutta, il destino del seme già era scritto e sarebbe riposare in una buca fatta con l'aiuto di un rametto secco che era li.

Quando sono andato a prendere l'acqua per irrigare la semina, mi sono reso conto che l'estate non è la stagione ideale per fare una piantagione e che io avrei bisogno di una gigantesca fortuna per ottenere esito. Ma come sono persistente (o testardo, come alcuni dicono), ho continuato il mio lavoro agricolo.

Nel ritorno della fontana, ho incontrato un uccelino morto e ho pensato: se io riposo questo poverino sulla mia semina, posso garantire un poco di concime ed umidità.

Ho finito la mia opera con delle pietre intorno, che garantiranno sicurezza contro i piedi disattenti, e con dei rametti sul corpo dell'ucellino che faranno con che il sole non sia da vero spietato.

Alla fine ero pieno di speranza che quello uccelo morto potesse dare vita al mio albero; che le frutte, alcuni anni dopo, potessero alimentare altri viaggiatori; e che i suoi semi viaggiassero per tutto il mondo, disseminando il piacere di essere vivo e in pace!

Cani, gatti e topi, datemi lo specchio!


Il tempo è una cosa molto strana. O sarà che siamo noi? 

Quante persone passano i giorni a reclamare delle condizioni climatiche?  Nell'inverno vivono per dire: "Che freddo cane!". Già nell'estate è sempre un caldo del diavolo! Parlano tanto che sembra una preghiera del rosario. Quindi, quando saranno felici qui e adesso, indipendentemente dalle condizioni di temperatura, pressione, o repressione?

Qualcuno con il sangue più caldo, a causa presumibilimente di questi giorni ardenti, potrà dirmi che soffro della sindrome di Poliana, ma per me, è vero, il bicchiere è sempre mezzo pieno e non è d'acqua bollente. Si può bere come si vuole, benchè alcune volte non si debba avere fretta a collocarlo nella bocca. 

Penso che lasciare dei reclami accanto sia una questione di intelligenza emotiva, di risparmio delle nostre energie, e del nostro tempo. A proposito, già ho sentito che il tempo perso cosi sarebbe irrecuperabile, e il tempo per me è quello che c'è di più prezioso.

Credo di aver imparato nell'esercito che il freddo e il caldo sono sensazioni psicologiche e per comprovare questa tesi i subordinati che discordavano dai loro superiori erano invitati a sentire la temperatura del bagno sommerso nel fiume dell'accampamento d'inverno. Invece, nell'estate l'uniforme militare usata sembrava progettata per dare prosseguimento agli alienamenti termo-fisici inflitti. Una follia!

Ritornando al presente, pochi minuti fa,  in TV, alcuni bimbi sono apparsi giocando con dei topi che saltavano dalle loro tane per cercare una aria meglio condizionata, mentre le madri gridavano impaurite, senza sapere che fare con i topi e con i loro figli. Queste scene mi fanno pensare a come sarebbe confortevole se potessimo essere nuovamente come quando eravamo bambini. Magari saremmo più saggi di oggi!

I tempi sono altri ma alcune cose non cambiano facilmente come i salti dei gatti. Bisogna svegliarsi presto! Trovare il bambino che un giorno abitò nel nostro proprio tempio. Essere contenti e con tempo per vivere bene. Già è ora! E punto. E basta!

Desfile da Unidos do Colombo





Grande expectativa e pequena participação popular foram alguns dos detalhes que marcaram a final de contas 2015!

A Unidos do Colombo entrou na passarela acreditando no título, embora o samba enredo não soasse muito original e não tenha explodido na avenida. Tudo mais ou menos como no Carnaval passado. Mesmo assim os componentes estavam empolgados com a receptividade do público amistoso, embalados pelo trabalho cenográfico do carnavalesco Gava.

A agremiação desfilou um enredo repleto de contrastes e gerou muitas controvérsias, até mesmo ressalvas. Mesclou as origens dos recursos do fundo social, iluminado pelo esplendor das centrais elétricas, com reflexos nos tributos distribuídos a cortes e municipalidades, e nos cálculos da educação, que não atinge mais o mínimo do Texto Magno, ao balé extravagante das alterações orçamentárias por excesso fantasioso de arrecadação. 

A bateria teve dificuldade para entrar no recuo e apresentou descompassos que, alegremente, não foram considerados pelos compreensivos jurados – o júri popular alegou que alguns membros oficiais poderiam se deixar influenciar pela amizade de longa data com os compositores da agremiação, mas até o fechamento desta matéria, os compositores e jurados não haviam retornado às ligações.

Os carnavalescos Colombo & Gavazonni não precisaram usar muita criatividade para manter a ilusão proposta durante o desfile. Foram muitos minutos de pura magia, apesar de o carro abre-alas apresentar problemas de iluminação por toda a pista, e dar muito trabalho ao pessoal do fundo, que o empurrou na base da doação mesmo.

A comissão de frente era cintilante: uma iluminação primorosa, com integrantes semi-nus simbolizando a educação vilipendiada pela falta de recursos. Todos com pena, muita pena!

Em um tripé, à frente do carro abre-alas, a figura do intrépido governador, muito bem ornado, envolto nas sombras de bicicletas que desapareciam - a alegoria foi mantida em segredo no barracão durante todo o ano e o truque ensaiado a portas fechadas. Foram muitos comentários nas arquibancadas sobre a origem da mágica. Informações não confirmadas deram conta de que foi celebrado um convênio com a Escola de Samba Unidos da Tijuca, que inovou no Carnaval carioca de 2011, ao levar para a Marquês de Sapucaí um truque de ilusionismo conhecido como “Perderam-se as cabeças!”.

Realmente, o desfile da Unidos do Colombo em 2015 foi padrão grupo especial. O estilo inconfundível dos carnavalescos surpreendeu nas alegorias que representavam a crise brasileira do Oiapoque ao Chuí: um desfile de figuras reais em filas, greves e outros descasos Brasil afora, foi projetado sobre as cabeças dos presentes, com a intenção de encantá-los com o “estado de graça” alcançado por Santa Catarina em meio à adversidade recessiva. Alguns momentos lembraram Joãozinho Trinta e o seu “Ratos e urubus, larguem a minha fantasia", que levou para o sambódromo do Rio de Janeiro, carros e alas repletos de lixo, em 1989.

Fantasias desprovidas de qualquer sofisticação trouxeram a velha guarda da educação, os inativos, no cálculo do percentual mínimo constitucional do ensino - uma referência à derrocada do artigo 212 da Carta Magna esculachada em muitos momentos do desfile.

O brilhante trabalho alegórico também se fez presente nas esplêndidas alterações orçamentárias por excesso de arrecadação sem excessos. Um lúdico jogo de imaginação que impressionou até mesmo os mais experientes foliões.

O casal de mestre sala e porta-bandeira, infelizmente, não estava em harmonia. Desfilou de forma descompassada, evidenciando o desequilíbrio dos movimentos, entradas e saídas que não se coordenavam. A dança foi negativa e tirou pontos da agremiação, sem comprometer, é claro, o resultado final.

O quesito evolução também ficou a desejar. Os carnavalescos usaram diversos artifícios, mas deixaram de fazer a ponte com a realidade, segundo o júri popular. Muito do planejado não pôde ser executado: alegorias emperraram a máquina e não se concretizaram, para desespero de muitos.

O júri popular considerou também que grande parte das fantasias estavam carregadas demais, com muitas informações e de difícil assimilação. Esperava-se um desfile com mais transparências. Gava já se adiantou, “deixa com a gente, no ano que vem será diferente”, afirmou o carnavalesco. Um de seus assistentes vazou que esse será o refrão do samba do próximo ano, o que agradou alguns apreciadores do Carnaval.

Chamaram atenção ainda: as alas destinadas às APAE, seus recursos dançaram muito bem; a ala da Pesquisa Científica, que também sambou bonito; e a ala do Fundam, esta pela qualidade controversa das fantasias que pisaram no asfalto. Outras fantasias exuberantes integraram a ala dos Estudantes Sem Fundos e Sem Assistências. Houve desequilíbrio na ala Estimativas Compatíveis. Acompanhando a tendência, a ala dos Planejamentos foi toda trabalhada na distorção e desarmonia.

A última ala fez alusão ao futuro da agremiação, à empatia entre os cérebros iluminados que trabalham para um objetivo comum, e às matrizes de projetos de cooperação. Sedas de tons sobre tons foram rasgadas no final do desfile. 

O público deixou a passarela com a sensação de que a agremiação levou para a casa um grande compromisso para o próximo ano, e de difícil reversão, dado o endividamento que se acumula nos últimos desfiles e o déficit nas alas do Regime Próprio e do Instituto de Previdência. Mas Carnaval e futebol são caixinhas de surpresa!

Já na dispersão, os integrantes comemoravam a harmonia entre a agremiação e o corpo de jurados, e o título que levaram para a casa das leis. Gava disse que a alegria é contagiante e combustível para o planejamento do próximo desfile, que, na verdade, já começou, e, certamente, será deslumbrante!